Surreali cimiteri di navi

Ci hanno detto che il mare era andato ben oltre l’orizzonte, lasciando nella sua fuga disperata un terreno e dal sapore di sale e sabbia e gli scheletri di alcune barche che offrono le loro ombre di animali stanchi all’infinito della steppa.

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Aral…il suo nome è famoso. L’immenso lago di acqua salata ha lasciato il posto a una pianura marziana cotta dal sole dell’Asia centrale, un mare offerto in nome della Shoah della coltivazione del cotone e della politica delle nazioni bagnate dalle sue acque.

Ci hanno detto che il mare tornerà, e che le sue acque blu saranno meno salate delle lacrime e con più pesci di quelli dei nostri ricordi. Fino ad allora rimaniamo in attesa all’ombra delle barche…

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Un cimitero di navi è il termine che viene utilizzato per il luogo in cui vecchie navi, barche o scafi di navi demolite sono lasciati al degrado ed alla ruggine a “disintegrarsi” in modo “naturale” e ciò non succede purtroppo solo in India. Questo termine che già a sentirlo ed ad evocarlo è già di per se una nota triste, forse lo è ancora di più se si pensa alla storia ed al fascino che hanno il ricordo e la storia di vite vissute in quelle che un tempo rappresentarono gioie e dolori per tanta “gente di mare”.wpid-img-20131108-wa0007

Questo è un elenco dettagliato che comprende i 10 più grandi cimiteri di navi in tutto il mondo:

I. Curtin Artificial Reef: è un grande sito di immersione subacquea. Ci sono circa 20 relitti, tutte a disposizione per un tuffo interessante e sono diventati un “paradiso” per i sub. Il Curtin Artificial Reef è diventato operativo nel 1968, quando il Gruppo Subacqueo di Ricerca del Queensland (URGQ) ha ottenuto l’approvazione per formare una scogliera artificiale a Moreton Bay.2cfdvk7

II. Lago d’Aral: è un cimitero ben noto delle navi del paese eurasiatico dell’Uzbekistan. Uno dei disastri ambientali più scioccanti del pianeta è l’essiccazione del lago d’Aral. Un tempo era il quarto lago più grande del mondo, il mare si è ridotto del 90% in quanto i fiumi che lo alimentano sono stati in gran parte deviati in un progetto sovietico per incrementare la produzione di cotone nella regione arida. Il mare si è rimpicciolito ed ha rovinato l’economia della pesca, una volta fiorente ed i pescherecci sono stati lasciati a terra nella steppa sabbiosa. L’evaporazione del mare ha lasciato strati di sabbie estremamente salate, che i venti possono portare lontano come nella Scandinavia e in Giappone, che affligge le popolazioni locali creando problemi di salute. L’acqua ha lasciato spazio alla terra secca che è diventata un deserto con i cammelli in piedi vicino alle carcasse di navi non recuperabili. Questo mare rappresenta chiaramente uno dei peggiori disastri ambientali del mondo, fornendo un grande cimitero extra per tante navi. Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite, il lago d’Aral rappresenta il più grande cimitero ai tempi di oggi, dannoso per l’ecologia marina complessiva dell’area.Lago-Aral-Navi1

III. Gadani: Situato nei pressi di Karachi, in Pakistan, il cimitero di navi Gadani è il terzo più grande al mondo. Finora oltre 107 navi sono state smantellate in Gadani che ha oltre 100 piazzole per il disarmo delle navi.34rw4g1

IV. Alang: il più grande cimitero del mondo per quanto riguarda la spedizione di rottura nel sub-continente indiano. Alang in Gujarat, India, sovrintende allo smantellamento di quasi il 50% delle navi di tutto il mondo. Le operazioni di rottura delle navi in questo cimitero iniziò nel 1983 e oggi, dopo quasi tre decenni, molte questioni sono state sollevate circa le condizioni che devono affrontare i lavoratori del cantiere tomba delle navi.

V. Landévennec: un cimitero in Francia, il cimitero Landévennec è usato principalmente come un contenitore militare. E’ una baia di acqua creata dal fiume Aulne ed ha una profondità di circa 10 metri. Le montagne circostanti fungono da buffer per mantenere l’acqua calma in ogni momento che aiuta meglio la disintegrazione delle navi.4477278706_cf3c54b0b8_z

VI. Staten Island: è il cimitero negli Stati Uniti ben noto per i rimorchiatori e le chiatte. L’aspetto più importante dell’Isola cimitero Staten è che alcuni dei rimorchiatori ed imbarcazioni di salvataggio appartengono al 20° secolo e costituiscono uno dei più ricercati luoghi per i subacquei.Barche-Staten-island

VII. Bikini Atoll: l’Atollo Bikini è stato utilizzato per le navi della marina degli Stati Uniti, al momento della seconda guerra mondiale. Una destinazione molto popolare per i ricercatori e delle immersioni subacquee. E’ stato recentemente scoperto che le barriere coralline dell’atollo, che era stato completamente distrutto a causa delle attività di guerra, oggi mostrano segni di ricrescita e rinascita.alang7

VIII. La spiaggia Jervois: nel Port Adelaide è stata utilizzata come un cimitero di navi dal 1900 fino al 1960. Dal momento che la maggior parte delle navi sono state completamente smontate, non c’è molto da vedere come relitti nella spiaggia. Tuttavia, ci sono quattro navi i cui resti recuperati possono essere visti dalla riva durante la bassa marea.cimitero-navi-nouadhibou-wiki-sebastian-losada

IX. Skeleton Coast: è un cimitero di navi in Namibia. Conosciuto come il Parco Nazionale della Costa Skeleton (realizzato nel 1973), il cimitero delle navi è considerato da molti come il più grande cimitero del mondo di navi incagliate. Le nebbie impenetrabili e tempeste hanno concorso a bloccare tante navi rendendolo di fatto un cimitero. Il nome odierno si riferisce agli innumerevoli relitti spiaggiati lungo la costa. In tutto se ne contano oltre un migliaio; fra i più celebri ci sono quelli delle navi Eduard Bohlen, Otavi, Dunedin Star e Tong Taw. La Skeleton Coast nasce alla foce del fiume Ugab e si estende fino al fiume Kunene e si trova vicino al confine con l’Angola.84361081

X. Baia di Nouadhibou: situato in Mauritania, questo passaggio di acqua è considerato inequivocabilmente in tutto il mondo come il più grande cimitero del mondo. Secondo le statistiche, più di 300 imbarcazioni si possono trovare in questa discarica.k15j6s.jpg


Di non poco conto anche la situazione nel porto di Luanda, quando alla fine guerra civile angolana negli anni ’90 il porto ha un sacco di navi senza condizioni per navigare (tecnici o legali). I nuovi ordini del governo sono stati lo spostamento di tutte le imbarcazioni in un altro luogo e poi, abbandonato. Oggi, 39 navi rimane sulla spiaggia o vicino alla costa. Teoricamente è il più grande cimitero di navi al mondo.anang_01

I cimiteri di navi, negli ultimi tempi, sono finiti nel mirino dei guardiani e conservazionisti dell’ecosistema oceanico. Organizzazioni come Greenpeace stanno facendo enormi sforzi per far capire alla gente le ripercussioni negative di tali cimiteri di navi. Oggigiorno è importante che si percepisca l’importanza che molte compagnie di navigazione ed autorità governative assicurino che lo smantellamento di una nave avvenga in bacini di carenaggio ed al fine di evitare che l’ecosistema marino degeneri ulteriormente, è importante e altamente imperativo che l’uso di cimiteri di navi venga limitato e ridotto.k15j6s

In questi cantieri, soprattutto nei più grandi, lavorano circa 30.000 maestranze, senza distinzione nemmeno per l’età: grande è infatti la presenza di minorenni, che, oltre al lavoro pericoloso in sè, inalano ogni giorno materiali pericolosi come amianto, sostanze chimiche, olii esausti, gas (che spesso creano incidenti, esplodendo).

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A Mumbai, in India un altro importante problema ambientale è legato alla spedizione di imbarcazioni atte ad incrementare questo cimitero. Aziende private affittano spazi a Darukhana nel “Port Trust Bombay” da utilizzare per rompere navi. Ogni giorno più di 6.000 lavoratori si trovano ad affrontare rischi professionali per smantellare navi, rottami di ogni sorta, confezionarli e spedirli.edenv2mediumcg4rr

Secondo ” TM News “, si calcola che ogni anno arrivino circa 600 navi in questi cantieri dove vengono smantellate pezzo per pezzo per separare il materiale riutilizzabile dal resto. Sono fra i luoghi più inquinati al mondo, non solo cimiteri di navi ma anche di persone.
Secondo il rapporto stilato nel 2005 da Greenpeace insieme con International Federation of Human Rights Leagues, centinaia di lavoratori perdono la vita ogni anno in questi cantieri: gli incidenti sono frequenti a causa delle misure di sicurezza inesistenti e i danni delle sostanze inquinanti sulla vita dei lavoratori negli anni sono incalcolabili.

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La frantumazione delle navi comporta infatti l’inalazione di metalli pesanti tossici, come le fibre di amianto, che possono essere lanciate in aria, questo espone non solo i lavoratori ma anche le persone del quartiere circostante. L’Organizzazione marittima internazionale ha identificato i rischi connessi con la rottura delle navi, che includono la generazione di particelle di piombo, pericoli d’incendio e la dispersione di rifiuti pericolosi.
Ma l’Asia continua ad essere il più grande cimitero di navi al mondo: dal 2005 al 2025 si stima che ne verranno smantellate nel mondo oltre 50mila.

fotografia satellitare del lago d’Aral nel 1998 e nel 2008. Lago-dAral (1)

Filippo Foti

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